lun

31

mar

2014

Lettere ai familiari

Le lettere ai familiari giunte a noi sono molto poche in confronto di quelle che Teresa ha certamente scritto, quindi la prospettiva che ci offrono, non può coprire tutto lo spettro delle dinamiche presenti nelle relazioni familiari, ma ci offre uno “spaccato” molto ricco e interessante. Teresa proviene da una famiglia numerosa: il Padre Alfonso Sancez de Cepeda aveva avuto dalla prima moglie, morta prematuramente, tre figli: Giovanni Sancez de Cepeda, Pietro e Maria de Cepeda. Dalla seconda moglie ne ebbe nove: Fernando, Rodrigo, Teresa, Lorenzo, Antonio, Pietro, Girolamo, Agostino e Giovanna. Escluse le sorelle e i fratelli morti precocemente, tutti i fratelli di Teresa cercarono fortuna nelle Indie (America latina). Partire per l’America era una costante per i giovani dell’epoca, soprattutto per i conversos come erano i de Cepeda, cioè ebrei convertiti. Era un modo per rifarsi una vita, per consolidare e rafforzare la propria posizione sociale. Le lettere ci “dicono” anche come in Spagna spesso si attendessero aiuti economici dalle ricchezze dei parenti trasferitisi nel nuovo mondo. Dalle Indie torneranno solo Pietro, rimasto vedovo e ammalato di malinconia, e Lorenzo, anch’egli vedovo, con i tre figli Francesco Lorenzo e Teresita. Anche con l’aiuto di Teresa il figlio Francesco si accasò con una giovane di nobile casato.

È andata perduta tutta la corrispondenza con il Padre, con la sorella Maria, con gli zii, con i fratelli in America.

 

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