Va in pace: la tua fede ti ha salvata!


Vangelo della XIII Domenica del T.O.

(Mc 5,21-43)

“La tua fede ti ha salvata. Va’ in pace”.

La fede permette a Dio di fare miracoli, mentre l’incredulità glielo impedisce. E la pace non può esserci se non c’è la fede. Perché? Perché Dio è onnipotente, ma vuol essere limitato dalla nostra libertà.

Mi pare che sia questo che Gesù ci vuol dire nel brano del Vangelo di oggi.

Innanzitutto la Fede mi dice che Dio c’è, che, in Gesù, è entrato ed è presente nella mia storia concreti di ogni giorno e io lo accetto e lo accolgo come mio Creatore e Salvatore. Riconosco la mia realtà di creatura Sua, accetto di essere piccolo e limitato e voglio aderire per libera scelta di fede e di amore alla Verità che è Lui e alla piccola verità che sono io.

Io sono vero nella misura in cui aderisco a Lui che è la Verità. Il ribellarmi sarebbe pazzia e sarebbe il mio annientamento.

Il riconoscere la Sua assoluta Bellezza e la bellezza della Sua creazione e del Suo disegno di salvezza cosmica, mi mette le ali e mi innalza dalla mia realtà terrestre alle altezze del Suo Cielo limpido e radioso. Mi rende “figlia della Luce” e mi sottrae al potere delle tenebre.

Questo luminoso mondo di Dio è un mondo di Pace, perché vi regna la giustizia, la misericordia, il perdono, la fraternità, l’Amore e perciò è pieno di gioia vera, profonda, duratura.

Eppure com’è difficile per noi scegliere di appartenere ai figli della luce, ai figli di Dio, anziché ai figli delle tenebre e di questo mondo. Come l’emorroissa preferiamo spendere tutti i nostri averi pagando care le prestazioni di tanti “medici” che non possono e non sanno fare altro che peggiorare le nostre situazioni.

Come sarebbe più semplice e più facile rivolgerci con piena fiducia a Lui, il Signore della vita e della storia, riuscire a toccarlo con la nostra fede coraggiosa e perseverante, chiamarlo con insistenza nella nostra casa, nella nostra situazione di vita concreta, riconoscendoci bisognosi di Lui. Allora daremmo a Lui, il nostro Dio e Salvatore, la gioia di poterci aiutare, la possibilità di fare miracoli a nostro favore.

Non dobbiamo però dimenticare mai che il miracolo più grande è proprio la nostra fede: “La tua fede ti ha salvata”. Credere in Lui è quello che ci salva. Certamente non ci salva sempre come vorremmo noi.
Gesù, duemila anni fa quando viveva su questa terra, non guarì tutti i malati del mondo e non risuscitò tutti i morti. E nemmeno Gesù risorto fa questo in ogni periodo della storia.

Perché la vita che Gesù è venuto a donarci non è di questo mondo, ma di quello che ci attende dopo la morte e che è il mondo di Dio e la Vita eterna. E la condizione necessaria per ottenere questo dono è appunto credere in Lui, fidarci di Lui, abbandonarci a Lui Cosa difficile, ma non impossibile. Basta essere convinti che è dono Suo e che soltanto Lui può meritarcelo e ce lo ha già meritato con la Sua morte e risurrezione.

Allora coraggio! RipetiamoGli ogni volta: “Vieni, Signore Gesù, perché… guarisca e viva”

“Aiutami a toccarti con la mia fede, certa della Tua onnipotenza misericordiosa. Grazie di quanto farai, anche se non sarà secondo le mie attese, perché le mie attese sono piccole, mentre quanto Tu stai realizzando è al di là di ogni mia attesa e colmerà in modo sovrabbondante ogni mio desiderio”.









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