"L'anima mia è turbata..."

 Sul Vangelo della V domenica

di Quaresima (Gv 12, 20-33)

 

Ci avviciniamo a grandi passi al mistero della Passione e della Pasqua e il discorso di Gesù si fa più pregnante e concreto:”ora l’anima mia  è turbata”.Gesù come uomo sperimenta tutta l’angoscia e il turbamento interiore che equivalgono alla paura di ciò che l’aspetta; accanto al turbamento sgorga dal suo cuore la preghiera angosciata ,la richiesta al Padre:” Padre, salvami da quest’ora”!.L’ora di Gesù sono le tenebre, la paura della passione, l’angoscia di quel calice che dovrà bere perché si compia la salvezza dell’umanità. Ma Gesù non indietreggia e per far capire ai suoi ascoltatori il senso di ciò che lo aspetta pronuncia quelle parole:”se il chicco di grano non muore resta solo, se muore produce molto frutto”.Morte per la vita, morte per la risurrezione. Difronte alla determinazione di Gesù che non indietreggia c’è il grande mistero della Trinità:il Padre è  complice con lo Spirito Santo di ciò che sta per accadere e noi leggiamo:Cristo per noi si è fatto obbediente fino alla morte ,alla morte di croce e da quella croce”attirerà a Sé ogni uomo.”La logica di Gesù con i suoi interlocutori è sconvolgente, ma a guardarci bene è ciò che ognuno di noi sperimenta nella propria vita:morire per risorgere,rinnegarsi perché trionfi l’amore e il perdono;in tutto Gesù ci è maestro di vita nel dolore e nel dono di sé.Se guardiamo a Lui in Lui troviamo il senso di tanti nostri non senso,la nostra sofferenza fisica o morale acquista un valore infinito se unita alla Sua,per cui si può ben soffrire e assimilarci a Lui senza chiedere sconti alla vita e con Lui possiamo scendere nel solco dell’umiliazione con la certezza che da lì nascerà la vita. C’è un’ora del nostro pellegrinaggio terreno in cui più di sempre siamo chiamati a scegliere e ogni scelta comporta angoscia e turbamento, ma è quella l’ora della fede, quando le tenebre diventano luce,, quando la solitudine  è abitata da Lui, quando l’incertezza e il dubbio troveranno la risposta nella Parola di Gesù:”Padre sia fatta la tua volontà.”  La fede si fa consegna e abbandono e diventa la via maestra per la sequela del Maestro che se ci porterà con Lui al Calvario ci renderà garante anche la Risurrezione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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